Nido d’Infanzia

Il nostro Nido accoglie 20 bambini d’età compresa tra i 12 e i 36 mesi.

L’attività si svolge dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 16-18,00 (o alle ore 13,00 per chi sceglie il part-time).

Di norma l’attività scolastica inizia la prima settimana di settembre e termina la penultima settimana di luglio, seguendo le festività del calendario scolastico adottato dall’Istituto.

Il Nido d’Infanzia nasce come completamento della scuola parrocchiale “Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco”, attiva da oltre mezzo secolo, per rispondere alle esigenze di servizio della parrocchia e del quartiere da un lato ed alle richieste delle famiglie già frequentanti la scuola dall’altro.

Esso nasce sulle fondamenta di una lunga tradizione, con una spiccata vocazione alla verticalità tra i diversi momenti dei sistemi educativi (nido/infanzia/primaria), nell’ottica di offrire ai bambini e alle loro famiglie una scuola per la vita: il nostro desiderio-proposito è quello di accompagnare il bambino nel suo “primo volo” alla scoperta e alla costruzione della sua preziosa identità.

Contesto familiare e sociale di riferimento ovvero il Nido cellula viva nel territorio

Il Nido d’Infanzia nasce come estensione del servizio di Scuola dell’Infanzia su sollecitazione della comunità parrocchiale. Sempre di più le famiglie trovano difficoltà a conciliare tempi di vita e di lavoro, con una significativa compressione dei tempi di cura.

Esso cerca di dare una risposta alla richiesta dei genitori, salvaguardando il diritto dei bambini ad un ambiente educativo ma anche cercando di non sostituirsi ai genitori nell’esercizio della loro funzione educativa.

Come la scuola della quale è parte, risponde principalmente ai bisogni delle famiglie della quartiere e della parrocchia, radicandosi in una lunga tradizione di stretti rapporti con il territorio.

Per questa sua caratteristica, la scuola si apre a tutte le famiglie che siano motivate a scegliere il suo progetto educativo e l’umanesimo cristiano, che ne è la matrice, cerca dunque di mantenere bassa la soglia economica di accesso, predisponendo anche forme di solidarietà fra le famiglie (accesso al contributo comunale, riduzioni della retta, sconti per le pluri-utenze).

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